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Parliamo di me di nome e di fatto Blogger: lucavirgili
Nome: Luca Virgili
Sono un agente immobiliare di giorno e, di notte, per hobby, un autore di teatro e televisione, spesso anche regista di entrambe le forme di spettacolo. Da poco ho iniziato anche a presentare spettacoli dal vivo e a condurre trasmissioni per una piccola rete privata.


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Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Affresco Luca Virgili Luca Virgili

postato da lucavirgili alle ore 17:47
giovedì, 25 gennaio 2007

Le donne nel corso dello scorso anno solare hanno rappresentato per me un enigma e, anche il solo raccontare gli eventi mi risulta complicato. Per cercare di raccontare ordinatamente andrò a descrivere i personaggi in ordine di apparizione.

Per prima è apparsa una donna a Punta Ala.
La conobbi durante una cena a Punta Ala.
Me la trovai accanto a tavola.

Come sempre, se sono a cena con sconosciuti, cerco di essere gioviale ed immediatamente aperto con i commensali. Mi hanno sempre fatto rabbia quelli che non danno relazione neppure di fronte ad una tavola imbandita.  Attenzione! Gioviale ed aperto non significa che regali i miei segreti a tutti, credo che sia importante principalmente un corretto disquisire cercando di non ingerire eccessivamente nella sfera della privacy altrui, ma anche abbattere i pregiudizi nei confronti degli sconosciuti e cercare di cogliere l'occasione offerta dal convivio per arricchirsi di nuove conoscenze.

In questo caso ebbi a conoscere una rassicurante donna sulla cinquantina abbondante, fisicamente accettabile, bionda e dotata di un seno notevole.

Non sono mai stato un appassionato del seno, o quanto meno, solo del seno, ma in questo caso lei faceva di tutto perchè l'attenzione maschile cadesse su quel punto: una profondissima scollatura andava ad incorniciare grossi meloni e una collana con un ciondolo a freccia andava a attrarre e guidare l'occhio di chi guardava.

La discussione, dopo pochi preamboli, protesa alla conoscenza: volle sapere quanti anni avessi, cosa facevo nella vita, domanda a cui rimasi molto vago, se fossi sposato e, essendo single, la cascata di domande a seguire. Di sua sponte volle raccontarmi che era separata, che aveva una figlia grande e che si voleva divertire visto che la vita è breve e va goduta. Questo concetto mi risultò familiare e fra le risate arrivammo a parlare di cose futili.
Ad un certo punto mi volle chiedere cosa non approvavo o non sopportavo nelle donne e, per non essere retorico con la solita questione della sensibilità o dell'intelligenza, le dissi che non sopportavo quando emanano cattivo odore.
Prese la cosa con simpatia ed ebbi la sensazione di essere sottoposto ad un corteggiamento, quasi come se le avessi dato il là per iniziare un attacco diretto.
Iniziò dicendo che lei prestava una gran cura ai suoi odori e che se ciò poteva avvenire era solo in un posto. Mi chiese il permesso di prendere la mia testa e, con dolcezza, mi sistemò il naso tra le tette.
Mi vergognai come una bestia!
Eravamo a tavola con una quindicina di persone e, soprattutto, di fronte a noi vi era una coppia di fidanzatini modello. In un baleno mi venne in mente cosa avrebbero potuto pensare, se mi avrebbero giudicato. Poi decisi di fregarmene, ma di contro, feci in modo di riprendere subito un contegno urbano. A  sua richiesta dichiarai che non aveva alcun cattivo odore e chiesi licenza per andare fuori a fumare una sigaretta.
Naturalmente m'inseguì anche fuori. Avvertii che potevo non avarne più le gambe e cadere nella sua trappola, anzi, uscendo avevo in qualche modo facilitato il suo compito, mettendola in condizione di agire anche più sfacciatamente, essendo fuori dalla vista del gruppo.
Fortunatamente un uomo del suo gruppo la raggiunse fuori per fumare e, con un colpo di coda, riuscii a divincolarmi e rientrare all'interno.
A quel punto la serata prese l'indirizzo del ballo e lei si scatenò con gli uomini del suo gruppo.
Mi piacque pensare di essere stato corteggiato e di essermi comportato da donna: rigettando gentilmente l'offerta. Invece aveva solo rimandato l'impatto e me ne sarei accorto prestamente.


 
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postato da lucavirgili alle ore 11:22
giovedì, 18 gennaio 2007

Nell'entusiasmo del rientro il direttore di rete volle fissare un appuntamento a cena con i giornalisti della TV presso il suo ristorante senese.

In quella occasione volemmo progettare il nuovo palinsesto per i due contenitori palieschi.
Ero molto motivato: volevo dare il mio apporto intellettuale alla TV. Inoltre avvertivo anche l'esigenza di cambiamento delle programmazioni interpretate come vecchie e stantie da parte delle persone, gli "spettatori", con cui andavo parlando di tanto in tanto.

Con tutti i giornalisti trovai un'intesa eccezionale: ognuno di loro, da me stimolato individualmente,  a fronte di alcuni  concetti, aveva risposto positivamente, quindi mi sentivo incoraggiato.

Arrivammo all'appuntamento quindi già carichi e pronti alle proposte.
Iniziai proponendo un telegiornale che offrisse in quei giorni di Palio, sì le notizie cittadine ed extra cittadine, ma soprattutto informazioni paliesche. L'idea piacque e venne immediatamente acquisita.

Per quanto riguardava le trasmissioni di approfondimento, oltre la rassegna stampa cartacea del mattino, era fatta di uno stradario cittadino fra lo storico ed il leggendario condotto da un noto attore di Siena.

Il prime time dell'ora di pranzo, cosa strana per i palinsesti TV avere un prime time a quell'ora, ma normale per quell'emittente,  visto che la sera il pubblico non è a casa ma mangia nelle Contrade, lo coprivamo con un tradizionale talk show, ma diverso nella formula, rispetto agli anni passati.
Il talk si svolgeva in una tavolata e, mentre gli ospiti si godevano un pasto luculliano, si parlava di Palio, di fantini, di monte e, naturalmente, di tradizioni senesi.
Non volemmo snaturarlo, ma proposi, vista la scarsa aderenza alla realtà attuale, per quanto riguarda le abitudini alimentari della gente, di fare un finto pasto veloce e "light" presso un ipotetico bar. Una specie di colazione anglosassone, insomma, alla quale ci stiamo piano piano assoggettando, a causa dei ritmi lavorativi sempre più concitati.
La proposta venne accettata e mi fu offerta, di conseguenza, la regia video di quel contenitore.

Accettai con entusiasmo, nonostante non avessi alcun tipo di esperienza relativa ad una regia video. Del resto, essendo un incosciente, mi sono sempre gettato nelle esperienze nuove, a volte pagando uno scotto, a volte venendo ingiustamente premiato, visto il lavoro di chi invece studia per arrivare a certi risultati.

Per quanto riguardava il pomeriggio avevamo progettato con uno dei giornalisti un programma girato dall'alto. Siena offre dei terrazzi sulle vie principali cittadine ed i ponti radio permettono di poter tenere le telecamere abbastanza distanti, quindi pensammo che poteva essere affascinante poter riprendere il conduttore ed il suo ospite che dialogavano per le strade del centro, incrociando gente che viveva normalmente. Gli argomenti che il programma avrebbe trattato erano inerenti alla vita senese e contradaiola in questo nuovo millennio.
Anche questa proposta venne accettata entusiasticamente.

Rimaneva di fuori la programmazione serale, vista anche la difficoltà rappresentata dalla diversità dell'utente finale. Ci eravamo posti il dubbio su chi guardasse alla sera la TV locale ed uscì il ritratto di gente anziana o malati, senesi, impossibilitati, quindi, alla frequentazione della Contrada, o, anche gente della provincia che con un certo distacco culturale scuriosava per avere informazioni relative alla manifestazione logicamente più nota dell'area geografica.
Quindi volgemmo per un concetto di contenitore ampio con l'informazione paliesca che si accompagnava con esibizioni di vario spettacolo, cantanti, attori, ballerini.

Alla fine della serata mi sentivo forte dei risultati che avevo raggiunto e, ricordo di essermene andato a letto raggiante.

Un piccolo pensiero mi preoccupava: come avrei fatto a fare quella regia video?




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postato da lucavirgili alle ore 11:12
venerdì, 12 gennaio 2007

Nel dopo cena tornammo in albergo, stanchi: ci salutammo ed andammo a dormire.
Mentre stavamo per addormentarci volli sottolineare al mio compagno di camera che se avessi potuto sognare Alessia Fabiani in quella notte, avrei potuto ritenermi abbastanza felice.
Mi parve il desiderio di un bambino, ma, vista la stanchezza, non mi volli condannare. Lui invece rise di gusto. Poi mi addormentai al volo.

Al mattino successivo fui il primo a svegliarsi ed a scendere per la colazione.
Ero sempre eccitato per la giornata precedente.
Quando tutti furono pronti, preparammo i bagagli e ce ne tornammo a Siena.

Mi viene da ridere in quanto dovevamo passare per l'Aurelia per portare a Grosseto il nostro amico e, non eravamo in grado di uscire da Roma nella giusta direzione.
Nonostante il mio fidanzamento storico romano, non riuscivo più ad orientarmi. Mi fece finalmente riflettere sul fatto che forse la mia delusione di allora era veramente lontana, tanto da non riconoscere più neppure i luoghi frequentati ogni settimana.

Arrivammo a Siena per l'ora di pranzo.
Ci demmo appuntamento col direttore per la cena: avremmo avuto una serata di degustazione dela nuova DOC del vino Orcia.
Nessun problema ormai ero pronto a passare da un appuntamento modaiolo ad un altro, senza colpo ferire.

Il pomeriggio lo trascorsi al lavoro tradizionalmente, poi tornai a casa, mi misi un abito scuro per la serata e raggiunsi il direttore presso l'albergo dove si teneva questa manifestazione.

Qui venni inserito a tavola con l'allora corpo dirigente della Coldiretti per i quali avrei dovuto girare la trasmissione d'agricoltura che avevo progettato.

Fu abbastanza divertente visto che la cena era ottima ed i vini da assaggiare erano una quindicina. Da immaginarsi l'esito finale.

Meno male che le telecamere erano le nostre e le mie immagini furono girate da principio.

Ebbi comunque l'augurio da tutti i rappresentanti di categoria per il lavoro che mi stavo accingendo a compiere.
Mi sentii fiero di me stesso.
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postato da lucavirgili alle ore 11:13
mercoledì, 10 gennaio 2007

A notte fonda ebbe termine la registrazione del programma. La lunghezza non è sicuramente un pregio di quella serata. Inoltre le pause fra un blocco di registrazione ed un altro erano eccessivamente lunghe e la gente si annoiava. Tuttavia una sorpresa ci fu: l'arrivo di Luca Toni, futuro campione del mondo, all'epoca capocannoniere del campionato. Le donne si ringalluzzirono tutte insieme e la fine del programma giunse senza troppi drammi.

All'uscita avevamo appuntamento con la moglie del regista: ci avrebbero portato a mangiare un boccone in un ristorante da loro conosciuto. Passammo quindi dall'uscita principale e per la guida rossa, quella degli artisti, nel bel mezzo degli scatti fotografici dei paparazzi.
Alle spalle ci ritrovammo Fabio Fulco, Muniz, ma soprattutto Alessia Fabiani, altissima, incappottata, con scarpe rosse.  Non mi parve eccezionale di faccia , ma mi colpì  nel complesso.

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postato da lucavirgili alle ore 11:20
martedì, 02 gennaio 2007

Terminato il paludamento, ci presentammo nella hall dell'albergo in pompa magna. Inutile dire che la figlia del direttore di rete ci spazzava via tutti senza pietà per bellezza. E' una donna con una classe innata, forse un pò troppo formale, ma certamente simpaticissima, intelligente e molto, molto bella.

Una  volta giunti davanti all'ingresso principale  dell'Auditorium,  percorremmo una via laterale all'ingresso delle star.
L'ingresso delle star era invece un percorso segnato da una guida rossa nel mezzo a delle transenne. Ai lati della transennatura erano assiepati centinaia di fans che urlavano i nomi dei loro beniamini.
Giungemmo quindi all'ingresso dove vi era un primo filtro degli inservienti. Mentre ci indicavano dove era il guardaroba, accanto vi era Lubamba attorniata dai fotografi e dai giornalisti: dal vivo mi dette un'impressione migliore che in televisione, pareva più bella.

Poi entrammo nella sala che era già gremita di persone. Il regista ci aveva dato un passi tecnico per raggiungere la zona delle star e quindi, a turno andammo in processione a visionarle da vicino.
Rimasi positivamente impressionato dalle veline che vestite con gli abiti da sera facevano veramente effetto, forse più di tutte le altre donne. Valeria Marini mi parve una "trenata" di donna-è un giudizio positivo il mio.
Mentre mi parve un pò attaccata dagli anni l'Albona Parietti e notevolissima la Mara Carfagna, oggi parlamentare.
Per par condicio un commento anche maschile: mi parvero fuori classifica Sergio Muniz e Fabio Fulco, a cui, da maschio eterosessuale, posso fare i complimenti per la loro estetica. Capisco le donne che si strappano i capelli alla loro presenza.

Ebbe quindi inizio la registrazione con la voce del regista che fece prima accomodare tutto il pubblico a sedere, poi chiese di fare degli applausi scroscianti che gli servivano per la registrazione.
Dopo queste fasi tecniche, le luci si abbassarono e Pippo Baudo e Michelle Hunzicker dettero il via alla manifestazione.

La registrazione venne divisa per blocchi. Alla fine di ogni blocco davano respiro al pubblico che, da principio, non dava segni di stanchezza, ma verso la fine si alzava naturalmente per sgranchirsi.

Fra tutte le esibizioni, che non avevamo già visto nel pomeriggio durante le prove, rimasi impressionato da Fiorello che, improvvisando, assolutamente fuori copione, si prodigò in una performance eccezionale, alla fine della quale dichiarò la maternità della moglie, un vero scoop per i giornalisti.


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