I ricordi del viaggio si accavallavano nella mia mente, mentre la stanchezza della giornata si allentava. Un senso di rilassamento generale prendeva piede a poco, a poco e la birra aiutava questo processo.
Attendemmo il tramonto e poi tornammo nel nostro bungalow che ra posto in salita rispetto al piano della piscina. La via in cemento era presidiata ogni cnquanta metri da un fiero guerriero Masai che, al primo imbrunire, presidiavano il lodge dall'assalto eventuale delle fiere.
Ormai eravamo abituati alla loro presenza e, la loro presenza, era diventata familiare ai nostri occhi. Mentre nella chiacchiera del tragitto annotavamo questo concetto, scivolavamo nelle nostre infradito, tentando di camminare in salita. Riuscimmo a raggiungere il bungalow con non poco sforzo.
Una volta dentro la stanchezza stva per riaffiorare: per evitare di crollare nel sonno, comincii a prendermi cura della valigia. Il giorno successivo saremmo andati a Zanzibar, al mare ed avremmo trovato un clima decisamente più caldo. Quindi era indispensabile cambiare il piano agli abiti: tutti i vestiti di questa parte del viaggio, pesanti, sarebbero dovuti adare in fondo alla valigia, per far posto a quelli estivi, magliette, pantaloni, scarpette da scoglio, costumi da bagno. Per ultimo sistemai le scarpe da trekking nel bagaglio a mano, censurandone l'uso fino al mio ritorno.
Nel frattempo il mio compagno di viaggio dormì pesantemente, fregandosi assolutamente del mio raziocinio imperante.
Feci una doccia, mi vestii e mi misi a leggere il solito libro sui vitigni del mondo: ormai ero diventato un vero esperto.
Arrivò l'orario della cena.
Svegliai il mio compagno senzaalcuna delicatezza. Era totalmente imbarazzato dal sonno. Stropicciandosi gli occhi, se ne andò sotto la doccia per cercare di ritrovare l'attenzione necessaria. Poi mi chiese cosa avessi fatto mentre dormiva e gli raccontai della valigia. Al che, in mutande, comprese la necessità di variare la composizione dei bagagli.
Per una decina di minuti rimase inebetito davanti alla montagna di vestiti che aveva accumulato sul letto. Lo guardai per un pò, poi decisi di andare al bar ad aspettarlo.