Durante la cena, ci vennero a trovare, come per la colazione, alcuni Italiani residenti.
Fra di loro vi era anche il gestore di alcuni locali e di alcune attività destinate al turismo. Fra queste gestiva anche un motoscafo attrezzato per la pesca d'altura.
Lo zio ci chiese se avessimo avuto piacere nel praticare quello sport e, senza pensarci due volte, rispondemmo subito di si.
Di conseguenza organizzò per il mattino successivo una battuta di pesca.
Ci saremmo alzati presto il giorno dopo e, un pò eccitati, andammo a letto.
Ci alzammo alle sei e mezza e, preso un caffè velocemente, mentre la spiaggia si popolava di pescatori, anche noi ci dirigemmo verso il punto d'imbarco.
Ci eravamo dati appuntamento al pontile dove, qualche sera prima, eravamo stati a ballare. Là un paio di ragazzi del posto avevano già attrezzato il motoscafo. Il gestore ci attendeva per dare ordini ai marinai e, dopo averci fatto tutte le raccomandazioni del caso, ci fece imbarcare.
Dimostrai immediatamente la mia goffaggine, correndo il rischio di volare subito in mare mentre salivo a bordo.
Ma anche il mio compagno di viaggio non fu da meno, l'unico che pareva essere dinamicamente a proprio agio fu l'ambasciatore, nonostante la sua stazza a dir poco gigantesca.
Comunque sia partimmo e, nell'eccitazione cominciai a girare con la mia telecamera ogni genere di immagine.
Pensavo che era dal primo viaggio in oriente, a Bali, che volevo fare quell'esperienza e solo allora mi si era manifestata l'occasione. Avevo nella mente le imprese di Hemingway che, a bordo della sua barca El Pilar, andava in cerca di pescespada e marlin. Chissà perchè ho spesso avuto questo indiretto influsso letterario come spinta verso alcune mie esperienze di viaggio.
Dopo il primo quarto d'ora non avevamo ancora oltrepassato la barriera corallina e fremevo esageratamente d'emozione: non riuscivo a far altro che guardare verso prua, nella direzione che i marinai stavano impostando per trovare il passaggio.
Quando fummo all'altezza della barriera ci accorgemmo del cambiamento del colore del mare che divenne più cupo all'improvviso e, mentre mi sporgevo per guardare, diversi schizzi mi bagnarono, mentre la prua si alzava e si abbassava davanti al frangersi delle onde sugli scogli.
Finalmente eravamo nello spazio di pesca.
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